Lia Boro Patra
Sono Lia Boro, Patra (nome sanyasin) ex insegnante di ed.artistica nella scuola media, pittrice da sempre.
ULTRAVISIONE nasce inizialmente dopo la mia realizzazione delle vetrate artistiche nella nuova chiesa di Campoloniano (Rieti) nell’anno 1997.
In pratica gli effetti di trasparenza che si ottenevano con la proiezione dei raggi solari sulle stesse vetrate venivano riflessi sul pavimento marmoreo della Chiesa, creando colori dalle mille sfumature. Decisi pertanto di studiare come potessi ottenere questi effetti dipingendo sul vetro e ottenere nuovi quadri, senza ricorrere alla classica tecnica della pittura su tela.
Difatti dopo diversi studi, inserendo un fondo bianco sul retro del vetro dipinto e fissato con apposita cornice, ottenni un risultato pittorico dalle molteplici sfumature a secondo di come il quadro veniva esposto alla luce. Si creava una seconda pittura parallela dietro il vetro dipinto che lasciava all’osservatore uno spazio visivo nuovo, direi illimitato perché lo sguardo andava oltre la superficie stessa dell’opera per cui da qui nacque “ULTRAVISIONE”.
Nel 1998, mentre raccoglievo consensi di pubblico nelle grandi manifestazioni fieristiche di Roma, CASAIDEA, MOACASA, ARTE CHIESA ecc, - dopo aver interrotto il cammino neocatecumenale che frequentavo già da tredici anni, mi avvicinai a diversi percorsi interiori rivolti alla ricerca del sé.
Non fu facile individuare quello che fosse il più adatto alla mia sete di conoscenza. Molti Maestri mi hanno aperto la strada, specialmente quando si devono sradicare certi tipi di culture tramandate dalla famiglia, dalla società e anche dalla forma menthis che si è andata creando negli anni.
Ebbene, avendo raccolto diari, scritti occasionali, impressioni fugaci delle emozioni, dei dubbi, del senso della sofferenza con i passaggi forti della mia vita, ad un certo punto tutto questo materiale accumulato mi aveva fatto evidenziare che stavo trasformando la mia sete di conoscenza in qualcosa di più profondo. Leggendo il tutto a distanza di anni, nel 2005, ho rivissuto gli eventi con un approccio diverso riconoscendo che l’affanno della vita era servito per farmi ottenere una crescita interiore notevole. Quindi assemblate le pagine con la nuova coscienza, determinai di dare ai diari una sequenza adatta per la pubblicazione di un libro. Una casa editrice, dopo aver visionato il testo e le immagini dei miei quadri in esso contenute, ne accettò la pubblicazione con il titolo da me apposto: “ULTRAVISIONE”.
Il titolo della tecnica dei quadri divenne così il titolo del libro, proprio perché superata ormai la visione della concretezza artistica, ormai tutta la mia vita era diventata uno specchio più chiaro da cui scorgere la profondità dell’anima, cioè andare oltre il visibileì.
Oggi la realtà è molto cambiata. Vivo in campagna nel Parco dei Castelli Romani, a pochi Km. da Roma; avendomi lasciata la città alle spalle, ho intrapreso un nuovo stile di vita, dedicandomi alla natura e soprattutto a rendere accogliente questa struttura per chi volesse decidere di cambiare, o meglio nel buddismo si dice “trasformare” ciò che dentro non funziona, che non risuona più come una volta: per avere una nuova visione della propria vita…andare oltre.
Ebbene qui, la presenza delle persone che vogliono arricchirsi nell’anima, creano scambi interpersonali sempre nuovi e indispensabili per tutti noi che prestiamo il nostro servizio, dal giardiniere all’addetto alle pulizie, da coloro che guidano nelle sessioni a quelli che ci sostengono nel proseguire questo cammino, primo fra tutti il grande Maestro OSHO, che ormai è diventato un punto fermo nella mia vita. Pertanto l’ Associazione culturale non poteva essere che intitolata con il nome “ULTRAVISIONE”. Grazie a tutti voi che ci sostenete in questa evoluzione.